MOSTRA FOTOGRAFICA DIGITALE

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PIETRA DI SAN VITO - CALIMERA
PIETRA DI SAN VITO
NEVIERA
NEVIERA
MENHIR LAMA
MENHIR LAMA
SPECCHIA DEI MORI
SCINEO MALI
KURUMUNY
MADONNA DE LI FARAULI
PORTA FILIA - STERNATIA
PORTA FILIA
GUGLIA ORSINI DEL BALZO
GUGLIA ORSINI DEL BALZO
MASSERIA GLORIA
MASSERIA GLORIA
LE QUATTRU PORTE
DOLMEN PLAU
FURNIEDDHU MANDAFORI
FURNIEDDHU MANDAFORI
DOLMEN CRANZARI
FRANTOIO SEMIPOGEO – MARTIGNANO
FRANTOIO SEMIPOGEO
ARCO LUCCHETTI
ARCO LUCCHETTI
CRIPTA DI SAN GIOVANNI
CRIPTA DI SAN GIOVANNI
SANTU COSIMU
TORRE CUMIRRI
LA CUNEDDA
MENHIR STAZIONE
A' LAVRENTI
A' LAVRENTI
POZZELLE
POZZELLE
MENHIR PILAMUZZA
MENHIR PILAMUZZA
FURNIEDDHU ME TO STAVRÒ
LU MBROIA
LACCU DE LU CRAPARU
LITARÀ

OBIETTIVO DELLA MOSTRA FOTOGRAFICA VIRTUALE

La Grecìa Salentina, oltre a essere un'isola linguistica, ha la capacità di mostrare i particolari di un Salento ben differente da quello costiero ormai noto per essere meta vacanziera in periodo estivo. Pur non godendo di tanta attenzione, il Salento "di mezzo", fatto di roccia e paesini, conserva forti aspetti della tradizione e dell'identità culturale più genuina. In particolare l'entroterra in area grika, con i suoi muretti a secco e le sue strutture rurali, è l'espressione più autentica della civiltà contadina.

La restituzione, al territorio stesso, di questi ritratti realizzati, dal nostro punto di vista, ha un significato forte perché è il tentativo di aumentare ancora di più la consapevolezza che, nonostante l'avanzare dei tempi, la bellezza del paesaggio è un elemento da tutelare, da riscoprire e da rivivere grazie ai linguaggi artistici e al racconto.

In un periodo particolare come questo che stiamo vivendo, l'arte necessita di nuovi spazi e nuove modalità di fruizione.

Per questa ragione, la Pro Loco di Zollino e il gruppo Esterno Notte hanno pensato di realizzare l'allestimento di questa mostra fotografica in maniera virtuale cooperando insieme nella promozione di questo lavoro di ricerca e di questa mostra fotografica, per valorizzare maggiormente il territorio e far conoscere ancora di più la sua storia e la sua identità culturale.

Questa mostra è solo il punto di partenza per un obiettivo che cercheremo di realizzare al più presto; la volontà comune è quella di creare una forma di promozione del territorio funzionale alla realizzazione di un pacchetto turistico che intercetti l'attenzione di un viaggiatore consapevole, alla ricerca delle subculture, alla scoperta dei piccoli borghi e del percorso "a passo lento".

Tòpo asce Lisària quindi, oltre a essere una mostra fotografica, rappresenta un possibile percorso turistico che si andrà ad offrire a chi tra i visitatori vorrà addentrarsi lungo i territori di confine e i centri dei paesi ellenofoni, tra uliveti secolari, strutture rurali ed elementi megalitici ricchi di storie, miti e leggende popolari.

La nostra mostra ha avuto un suo "primo vernissage" virtuale, nella sua prima fase progettuale, il 21 Novembre 2020 data che coincideva con la Giornata Mondiale dell'Albero, e in quell'occasione è proprio agli alberi che abbiamo dedicato l'esposizione perché, come ormai noto, anche per i nostri alberi è un momento difficile, ma seppur nella lotta alla sopravvivenza loro sono sempre lì, presenti e fedeli alle loro campagne, protetti dai muretti a secco e protettori delle strutture rurali. Il sibilo del vento tra le loro foglie è il solo racconto presente oggi nei campi abbandonati dai contadini ed è proprio questo che ha illuminato il nostro lavoro e siamo sicuri che ispirerà anche i turisti che vorranno vivere questo percorso insieme a noi.